Descrizione estesa
Internet va ad alta velocità finalmente anche a Montecarlo. Open Fiber ha completato la cablatura in banda ultra larga dell'intera area comunale, portando la stessa qualità di connessione delle grandi città direttamente nelle case dei cittadini.
Il progetto ha interessato circa 2.208 unità immobiliari nelle località di Luciani, San Piero in Campo, Marcucci, San Salvatore, Mencarini, Caporaletto, Fornello, Basetti, Ciucchi, Lupori, Fornace, Pizzi, San Giuseppe, Micheloni, Corte Panattoncelli, Gossi, Corte Carbonata, Turchetto e Vettori-Caporale, grazie a una nuova rete in fibra ottica lunga oltre 55 chilometri.
L’infrastruttura è stata realizzata nelle cosiddette “aree bianche” coperte dai bandi Infratel, con il supporto della Regione Toscana attraverso il PSR FEASR Toscana 2014-2022, con l’obiettivo di colmare il divario digitale tra città e territori più piccoli.
Oltre alle abitazioni private, la rete collegherà anche punti strategici per la comunità, come alcune scuole del territorio, il Comune, il Teatro dei Rassicurati e la biblioteca comunale. L’infrastruttura rimane di proprietà pubblica, ma sarà gestita in concessione da Open Fiber per 20 anni.
Open Fiber opera come wholesale only, fornendo la rete agli operatori commerciali senza vendere direttamente ai clienti finali. Chi desidera attivare la fibra potrà contattare uno degli operatori disponibili sul sito www.openfiber.it, scegliere il piano tariffario e fissare l’appuntamento per l’installazione. Una volta completata, la fibra arriverà direttamente dal pozzetto stradale fino all’abitazione, consentendo di navigare a velocità fino a 10 Gigabit al secondo.
Con questa connessione ultraveloce, le possibilità per i cittadini sono praticamente illimitate: dallo streaming di film e serie TV in HD e 4K, al telelavoro senza interruzioni, fino alla telemedicina e a tutti i servizi digitali che richiedono una connessione stabile e performante. Montecarlo e le sue frazioni entrano così a pieno titolo nell’era della rivoluzione digitale, dimostrando che anche i piccoli borghi possono contare su infrastrutture tecnologiche all’avanguardia.